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Il Business Care International Award 2026 assegnato a 10 personalità: tra loro Salini, Bertinelli, Cremonini e Fanizza. Il progetto «Italian Icons» per scoprire talenti
Torna il Business Care International Award, giunto all’ottava edizione: un riconoscimento che dal 2019 celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che attraverso il proprio impegno quotidiano contribuiscono a costruire un mondo migliore, guidati da valori come etica, innovazione, cultura e una visione del business orientata al bene comune. Il Premio rinnova il suo impegno nel rafforzare l'alleanza economica e culturale con gli Stati Uniti, partner strategico per l’Italia. La conferenza stampa di presentazione dei premiati 2026 si è tenuta ieri, 19 febbraio 2026, nella storica Società Dante Alighieri a Palazzo Firenze. Un contesto che riflette perfettamente lo spirito del Premio: un ponte tra tradizione e futuro, tra cultura e impresa.
L’elenco dei dieci premiati
Due in programma gli appuntamenti per la consegna dei premi: il 27 marzo prossimo nella Sala della Regina della Camera dei deputati a Roma e il 12 novembre prossimo a New York, al Consolato Generale d'Italia. I riconoscimenti quest’anno sono andanti a sette personalità «Player Globali» e due «Rising Star», oltre a una menzione speciale, scelte dalla giuria del Business Care International Award e che rappresentano le nuove energie e il talento: Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini, vice presidente Cremonini spa, il diplomatico italiano Fabrizio Di Michele già console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel campo della consulenza al settore yachting e luxury brand, Milena Lerario, ceo di e-Geos, Pietro Salini, ad di Webuild spa, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione produttori audiovisivi e Sabrina Zappia, presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani. Per la categoria «Rising Star» saranno premiati il musicista e compositore Marco Nodari e il professor Aldostefano Porcari dell’University College di Londra. Un modo per guardare non solo ai risultati raggiunti, ma anche al potenziale di chi sta costruendo il domani. A completare il quadro, una menzione speciale all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua presidente, la giornalista Elena PosteInicu.
